B&B 4 Rooms Roma Roma Piazza San Pietro e colosseo
B&B: 4 Rooms Roma

PIAZZA DEL POPOLO

Quello che oggi è un luogo di passaggio e il palcoscenico di concerti e manifestazioni politiche, era il salone di accoglienza per gli innumerevoli visitatori provenienti dal nord, come Goethe o Martin Lutero, che era alloggiato al monastero agostiniano di Santa Maria del Popolo. In origine l’obelisco egizio al centro della piazza era situato al Circo Massimo, ma poi fu fatto portare qui da SistoV, che in cima fece collocare il simbolo della croce. Fece costruire due chiese gemelle barocche, Santa Maria dei Miracoli e Santa Maria in Montesanto. L’attuale sistemazione neoclassica della piazza si deve al Valadier che realizzo le due esedre, le fontane al centro di ciascuna e i leoni, nonché la terrazza del Pincio, da cui si gode un incomparabile vista. I caffè sulla piazza sono frequentati dalla roma bene.

SANTA MARIA DEL POPOLO

Questa chiesa rinascimentale di aspetto modesto fu costruita tra il 1472 e il 1477 sotto il pontificato di Sisto IV, e barocchizzata dal Bernini nel XVII secolo. Sorprende al suo interno, l’abbondanza di tesori artistici. I monumenti sepolcrali di Papi, cardinali, nipoti e persino figli dei Papi, si devono infatti a i più noti architetti dell’epoca. La prima cappella di destra, intitolata ai Della Rovere, casato di Sisto IV, è decorata da affreschi del Pinturicchio (“Adorazione del Bambino” 1485-89). Allo stesso artista si deve anche “l’Incoronazione di Maria” nella volta del coro. A sinistra, la cupola della Cappella Chigi, progettata da Raffaello, mentre le sculture di “Daniele col leone” (1657) e “Abacuc” (1661) sono di Bernini. La principale attrazione è comunque la Cappella Cerasi, a sinistra del’altare maggiore contiene “la Conversione di San Paolo” e “la Crocifissione di San Pietro” (1600-1601) del Caravaggio (lu-sa 7-12, 16-19; do e festivi 8-1330, 1630-1930).

VIA DEL CORSO

Tratto terminale della via Flaminia, l’asse di collegamento tra Roma e il nord, la via Lata antica era fiancheggiata da splendidi monumenti funebri di imperatori e di eminenti cittadini. La denominazione “via del Corso” è da ricondursi alle popolarissime gare di corse e di cavalli che si svolgevano qui con partenza da piazza del Popolo e arrivo in piazza Venezia. Oggi la parte iniziale di quella che un tempo era la via d’ingresso al centro è zona pedonale. Di sera e nel weekend questo punto è preso d’assalto da schiere di giovani a passeggio.

MAUSOLEO DI AUGUSTO

Subito dopo essere diventato unico sovrano nel 29 a.C., Augusto il primo imperatore romano, fece erigere questo monumento funebre dedicato alla gens Giulio Claudia. Il complesso, largo 87 metri e alto 40 metri, era sormontato da una gigantesca statua bronzea dell’imperatore e circondato da un ampio giardino, e nei secoli è stato utilizzato come fortezza, parco e teatro.

ARA PACIS AUGUSTAE

L'Ara Pacis Augustae è un altare dedicato da Augusto nel 9 a.C. alla pace, intesa come dea romana, e posto in una zona del Campo Marzio consacrata alla celebrazione delle vittorie. Questo monumento, capolavoro dell'architettura romana, intende simboleggiare la pace e la prosperità raggiunte come risultato della Pax Romana. Il 4 luglio del 13 a.C. il Senato decise la costruzione di un altare dedicato a tale raggiungimento, in occasione del ritorno di Augusto da una spedizione pacificatrice di tre anni in Spagna e nella Gallia meridionale. La cerimonia di consacrazione solenne, non ebbe però luogo fino al 30 gennaio del 9 a.C., compleanno di Livia, moglie di Augusto. Dopo sette anni di lavori, è stato ultimato l'edificio destinato a racchiudere l'Ara Pacis, progettato dall'architetto Richard Meier in acciaio, travertino, vetro e stucco che è stato inaugurato e aperto ufficialmente al pubblico il 21 aprile 2006 in occasione del Natale di Roma. I lavori sono stati più volte interrotti a causa di polemiche riguardanti l'aspetto della struttura. Sono state quindi concordate varie modifiche del progetto originale tendenti ad alleggerire l'impatto visivo di alcune superfici originariamente previste in alluminio e successivamente realizzate in travertino.

PIAZZA DI SPAGNA

La celebre piazza, sormontata dalla non meno celebre Scalinata, è un luogo d’incontro e un soggetto fotografico obbligatorio per chiunque visiti Roma. Dalla scalinata si possono apprezzare i splendidi roof garden romani. L’attuale piazza deriva dal proggetto di Francesco De Sanctis, sotto Alessandro VII, realizzato solo nel 1723-26, sotto Innocenzo XIII. Il nome si deve alla vicina ambasciata spagnola presso la Santa sede. “la Fontana della Barcaccia” (1627-29), ai piedi della scalinata, è attribuita al Bernini. L’8 dicembre il Papa rende omaggio all’Immacoliata Concezione. Nelle vicine via dei Condotti e via Borgognona, si ritrovano tutti i nomi dell’alta moda. Il “Caffè Greco” via dei Condotti 86 risale all’epoca in cui artisti e musicisti frequentavano la zona (Casanova, Goethe, Goldoni, Wagner, Liszt, Schopenhauer, Stendhal, Byron, Shelley, D’annunzio e in tempi recenti Guttuso, De Chirico e Trilussa. In Via della Croce 81 dei clienti ci segnalano la trattoria “Otello alla concordia” (tel.066791178) buona cucina e buon prezzo.

GALLERIA ALBERTO SORDI

La più bella galleria liberty della città è stata riaperta nel 2003, dopo lavori di restauro durati anni. Nella nella sua struttura a forma di Y sono stati aperti diversi eleganti caffè, negozi, ristoranti.

GALLERIA DORIA PAMPHILI

Palazzo Doria Pamphili, sorto nel XV secolo e più volte ampliato, è uno dei più grandi e sontuosi palazzi della città. Esso è rimasto di proprietà della famiglia da cui prende il nome, ma la sua eccezionale collezione d’arte e gli appartamenti privati dagli splendidi arredi sono aperti ai visitatori. Tra le opere esposte ci sono dipinti di Raffaello, Tiziano, Caravaggio, Tintoretto, Guecino, dei Carracci. Da notare il ritratto del pontefice Innocenzo X dipinto da Velazquez e il busto dello stesso Papa scolpito da Bernini.