B&B 4 Rooms Roma Roma Piazza San Pietro e colosseo
B&B: 4 Rooms Roma

PIAZZA SAN PIETRO

La più celebre piazza di Roma a metà del Seicento fu costruita per incarico di Alessandro VII dal genio barocco del Bernini.
Il colonnato, sormontato dalle statue dei principali santi, rappresenta le braccia della Chiesa che accolgono i fedeli provenienti da ogni parte del mondo. Se osservate da uno dei due punti evidenziati sul selciato tra ciascuna delle fontane e l’obelisco, le quattro file di colonne appaiono come un’unica fila.
L’obelisco egizio al centro della piazza proviene dal Circo di Nerone, dove Pietro fu crocifisso a testa in giù nel 64.
A Pasqua e a Natale i fedeli raccolti in Piazza San Pietro ricevono la benedizione papale “Urbi et Orbi”, per la città di Roma e per tutta la terra.
Il mercoledì il Papa tiene un’udienza generale alle 10 in Piazza San Pietro o nella Sala Nervi.
Gli inviti, gratuiti, possono essere richiesti (almeno 3 giorni prima) alla Prefettura Chiesa Pontificia contattando i seguenti numeri:

Telefono: 0669884857
Fax: 06 69885863

La domenica intorno alle 12 il Papa si affaccia dalla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico, a destra della piazza (la finestra è la seconda da destra all’ultimo piano), per l’Angelus e la benedizione.

LA BASILICA DI SAN PIETRO

La Basilica di San Pietro, che costituisce il simbolo del Vaticano ed è la chiesa più celebre del mondo cristiano, venne costruita tra il 1506 e il 1626 al posto di un precedente edificio a cinque navate risalente all’imperatore Costantino ed eretto nel luogo della presunta tomba dell’apostolo Pietro. San Pietro è una delle quattro basiliche patriarcali. Il suo aspetto esteriore è stato pensato dai migliori architetti del Rinascimento.
Bramante progettò una chiesa con pianta a croce greca e cupola.
Dopo la sua morte, Raffaello optò invece per una pianta a croce latina e aggiunse una navata, mentre Michelangelo recuperò a sua volta il progetto bramantiano e iniziò a realizzare la grandiosa cupola, ultimata solo dopo la sua morte da Giacomo Della Porta e Domenico Fontana. In seguito Papa Paolo V si pronunciò definitivamente per la pianta a croce latina e incaricò Carlo Moderno di costruire una facciata barocca. Prima di entrare nella chiesa per la porta di bronzo del Filerete (XV sec.) vale la pena di guardarsi indietro: sotto il soffitto dell’atrio si trova infatti un celebre mosaico di Giotto in cui si vede la navicella. Nella navata centrale si trova il baldacchino in bronzo(sostenuto da quattro colonne ritorte. Esso fu realizzato da Bernini tra il 1624 e il 1633 utilizzando le lastre di bronzo del Pantheon. Sotto l’altare papale s’innalza la maestosa cupola a doppio guscio di Michelangelo, che misura un diametro di 42,56 metri. Nell’abside la Cattedra di San Pietro, carica di marmo, bronzo e stucchi dorati, è anch’essa opera di Bernini (1666). Nelle navate laterali si trovano i monumenti funebri di Papi e altri dignitari ecclesiastici. Uno dei grandi punti d’attrazione è la mirabile Pietà (1499-1500),che si trova nella prima cappella a destra, unico capolavoro mai firmato da Michelangelo (sulla fascia che attraversa il petto della Madonna). Il genio scultorio dell’artista si coglie nella conchiusa composizione, in cui la Madre seduta tiene in grembo il figlio disteso di traverso. All’epoca della sua realizzazione, l’aspetto giovanile di Maria suscitò stupore. Tramite esso, Michelangelo voleva però sottolineare la sua verginità e la sua purezza. Nel 1972 l’opera fu danneggiata da uno squilibrato, e da allora essa è protetta da una lastra di vetro blindata. Nelle grotte di San Pietro si trovano la Cappella di San Pietro e le tombe dei Papi, tra cui quelle di Paolo VI, di Giovanni Paolo I e, da ultimo, di Giovanni Paolo II (deceduto il 2 Aprile 2005 dopo un pontificato durato 26 anni, e sepolto nel posto precedentemente occupato dalla tomba di Giovanni XXIII). La tomba di San Pietro situata sotto la basilica è visibile solo con una visita guidata. La richiesta per la visita va inoltrata almeno 2 settimane prima e deve contenere: il numero totale e nome dei visitatori, la lingua, i giorni preferiti per la visita, il proprio indirizzo e recapito telefonico a Roma. La richiesta va recapitata a Rev. Fabbrica di San Pietro, Ufficio Scavi 00120 Città del Vaticano oppure via fax al numero 0669873017, o altrimenti via e-mail scavi@fsp.va.



I MUSEI VATICANI

I Musei Vaticani ( da metà marzo a ottobre e durante le festività natalizie fino al 5 gennaio ingresso dal lunedì al venerdì dalle 8.45 alle 15.20 chiusura alle 16.45, sabato e il resto dell’anno dalle 8.45 alle 12.20 chiusura alle 13.45,ultima domenica del mese ingresso libero.
Si consiglia di visitare i Musei Vaticani intorno alle 11.30-12.00.
Essi rappresentano una delle maggiori collezioni di storia dell’arte al mondo: le opere esposte vanno dalle mummie egizie ai bronzi etruschi, dalle sculture e dai rilievi greci e romani fino agli affreschi e ai dipinti dei secoli moderni.
Le Stanze di Raffaello furono realizzate dall’artista di Urbino e di alcuni suoi allievi, tra il 1509 e il 1517, su incarico ricevuto dal Papa Giulio II per la ristrutturazione degli appartamenti privati del pontefice.
La prima stanza, adibita a sala delle udienze, è detta Sala di Costantino per i quattro grandi affreschi che raffigurano altrettante scene di vita dell’imperatore.
Essa venne affrescata da Giulio Romano e Sandro Penni, allievi di Raffaello, dopo la morte del maestro.
L’intervento di Dio in soccorso della Chiesa e della fede è il tema degli affreschi della seconda stanza, la Stanza di Eliodoro.
Motivo conduttore degli affreschi della terza stanza, la Stanza della Segnatura, sono le basi del sapere umano. Sul soffitto le personificazioni della Teologia, Giustizia, Poesia e Filosofia si legano ai temi della varie pareti. Gli affreschi nella quarta stanza, la Stanza dell’Incendio, furono eseguiti in gran parte da allievi di Raffaello.
Essi mostrano scene della vita di Leone X, Papa dal 1513.



LA CAPPELLA SISTINA

La Cappella Sistina, celebre soprattutto per i suoi affreschi, prende il nome da colui che la fece realizzare: Sisto IV. Il soffitto affrescato di Michelangelo è una pietra miliare della pittura occidentale. Il geniale artista lavorò qui da solo tra il 1508 e il 1512. Egli rappresenta la creazione del mondo e degli uomini, il peccato originale, il diluvio universale, l’ebbrezza di Noè. Più di vent’anni dopo, nel 1534, Michelangelo ricevette da Paolo III l’incarico di realizzare un affresco per l’altare sul Giudizio universale. Le pareti laterali sono state decorate tra il 1481 e il 1483 dai più celebri pittori di quegli anni: Botticelli, il Perugino, il Pinturicchio, Signorelli e il Ghirlandaio. Esse sono affrescate con scene della vita di Mosè e della vita di Cristo. Nel corso del lavoro di restauro degli ultimi due decenni sono stati ripristinati i vigorosi colori originari degli affreschi del soffitto e delle pareti.



GIARDINI VATICANI

I Giardini Vaticani sono aperti solo alle visite guidate (da marzo a ottobre: martedì giovedì e sabato alle 10; da novembre a febbraio sabato alle 10) per prenotare la visita ci si deve rivolgere a: Direzione Generale dei Musei Vaticani, Uff. visite guidate,00120 Città del Vaticano; tel. 0669884676; fax 0669885100.



CASTEL SANT’ANGELO

L’edificio realizzato nel II secolo come mausoleo dell’imperatore Adriano (apertura da martedì a domenica dalle 9 alle 19), deve la sua attuale denominazione ad un’epidemia di peste scoppiata nel 590. Durante una processione penitenziale, il pontefice Gregorio Magno vide sul Mausoleo di Adriano San Michele Arcangelo che rinfoderava la spada per indicare che la pestilenza era ormai passata. A seguito di questo episodio, in cima alla costruzione fu collocata la statua dell’ angelo. Dopo il ritorno dei Papi dall’esilio avignonese, Castel Sant’Angelo fu trasformato in una fortezza-rifugio dei pontefici, che via via lo dotarono di ponti levatoi, caserme, arsenali militari, una fonderia di cannoni e un camminamento diretto di oltre 700 metri che lo collegava al Vaticano. Inoltre, questa vera e propria cittadella veniva utilizzata come carcere.