B&B 4 Rooms Roma Roma Piazza San Pietro e colosseo
B&B: 4 Rooms Roma

PIAZZA VENEZIA

L’aspetto attuale di Piazza Venezia, grande snodo di traffico e cerniera tra il centro antico e il Campo Marzio, risale all’epoca successiva alla proclamazione di Roma a capitale d’Italia. Fu nel 1911,infatti, che, dopo decenni di cantiere, fu inaugurato il Vittoriano, il gigantesco monumento in onore di Vittorio Emanuele II. Alla fine della Prima guerra mondiale qui fu collocata la tomba del Milite ignoto, su cui vegliano costantemente due sentinelle. Il Vittoriano è ora molto apprezzato per le mostre che vi si svolgono e per la fantastica visuale che si gode dalle sue terrazze. La piazza prende il nome da Palazzo Venezia, situato sul lato ovest. Iniziato attorno alla metà del XV secolo per volere del cardinale veneziano Pietro Barbo ( il futuro Papa Paolo II), il palazzo fu il primo edificio civile in stile rinascimentale sorto a Roma. Oltre a una collezione di opere d’arte dei secoli XIII-XVIII, il Museo di Piazza Venezia propone importanti mostre temporanee. Dal balcone di primo piano, Mussolini che qui ebbe i suoi uffici dal 1929 al 1943, teneva discorsi nazionalistici alle moltitudini adunate nella piazza. Fu lui a volere, nel 1930, la costruzione, tra il Colosseo e Piazza Venezia, dell’ampia via dei Fori Imperiali adatta alle parati militari. Gli archeologi ne vorrebbero però lo smantellamento per portare totalmente alla luce i sottostanti Fori Imperiali.


CAMPIDOGLIO

Al Campidoglio si può salire in due modi. La ripida scala di sinistra arriva fino all’austera facciata in laterizi della chiesa di Santa Maria in Aracoeli (1348),mentre la cosiddetta “cordonata” si arriva direttamente sulla piazza del Campidoglio, sede del Comune di Roma. Nel 1538 Paolo III incaricò il genio universale di Michelangelo di ristrutturare la piazza del Campidoglio affinché diventasse un luogo fortemente rappresentativo del papato. Al centro della piazza, sul cui lastricato è disegnata una stella, campeggia la statua equestre in bronzo di Marco Aurelio (II sec.9), che funse da modello per numerose statue equestri de rinascimento. Si tratta in effetti di una delle poche statue equestri antiche che non vennero fuse durante il medioevo (epoca affamatissima di metalloo) poiché si credeva che la statua ritraesse il primo imperatore “cristiano”, Costantino. Insieme ala “Lupa capitolina” di bronzo (nei Musei Capitolini, Capolavoro etrusco del VI sec. e simbolo della città) Questa opera è stata considerata, a partire dal Medioevo, un simbolo di Roma. Dopo i restauri degli anni ’90 l’originale si trova nei Musei Capitolini. Dal 1997 sostituitio da una copia in bronzo.

SANTA MARIA IN COSMEDIN

Questa piccola chiesa è celebre soprattutto per il suo portico, dove si trova uno dei più noti soggetti fotografici romani: la Bocca della Verità. Quello che un tempo non era che un semplice tombino della “Cloaca Massima”decorato con il volto di una divinità fluviale, nel Medioevo venne trasformato in una sorta di rilevatore di bugie. La verità riceveva un piccolo aiuto: a eseguire con la spada il “giudizio divino” era infatti un uomo nascosto dietro il mascherone.

INTORNO A PIAZZA DELLA BOCCA DELLA VERITA’

L’area tra la riva sinistra del Tevere e i Colli del Campidoglio, del Palatino, dell’Aventino è oggi ridotta ad un assordante pista per il traffico diretto al centro storico, ma nell’antichità era il luogo cittadino del trasbordo delle merci. Le imbarcazioni attraccavano con i loro carichi sulla riva sinistra del Tevere, nei pressi di Ponte Rotto e i capannoni (sotto gli attuali uffici dell’ Anagrafe) si riempivano poi di cereali, verdure, olio, etc. e i proprietari di bestiame trattavano la vendita dei loro buoi. Da qui “Forum Boarium” (mercato dei bovini e della cane) e “Forum Holitorium” (mercato delle verdure e dell’olio).Oggi restano solo i ruderi degli antichi santuari fatti costruire a proprie spese dai mercanti. Il ben conservato “Tempio di Ercole Vincitore” (II sec.) dedicato alla divinità protettrice dei macellai, è considerato uno dei templi marmorei più belli dell’antica Roma. Mentre questo antico tempio rotondo circondato da un colonnato si rifaceva ancora ai modelli greci, il rettangolare “Tempio di Portunus” dedicato alla divinità del porto, a pochi metri di distanza, è caratterizzato da un altro basamento. Un ampia scalinata esterna e colonne inserite nell’opera muraria, sono tipico esempio di edifico di culto in Roma.

TEATRO MARCELLO

Dei santuari nel Forum Holitorium sono rimasti solo pochissimi ruderi alla base del “Teatro Marcello” Quest’ultimo, con la sua struttura ad arcate, divenne il modello del Colosseo. La costruzione in travertino, che poteva ospitare quasi 15000 spettatori, fu iniziata da Cesare e ultimata da Augusto, che dedicò a Marcello, suo nipote ed erede designato scomparso prematuramente.

CIRCO MASSIMO

In un avvallamento tra il Palatino e l’Aventino si trova il Circo Massimo. Esso rappresentava la maggiore struttura circense di Roma, qui si disputavano gare di bighe, trighe e quadrighe. Sugli spalti di questa struttura, disposti sui lati lunghi e oggi scomparsi, trovavano posto fino a 300.00 spettatori

TERME DI CARACALLA

Vespasiano aveva costruito il Colosseo e Traiano gli enormi mercati, ma Caracalla non voleva certo essere da meno. Così ordinò la costruzione delle Terme di Caracalla, edificate all’izio del III sec. a.C. come luogo pubblico(lu. 9-13, ma.-do. 9-1830; d’inverno fino alle 1530.). Le vasche, gli spazi riscaldati anche a livello del pavimento, le biblioteche, le sale di riposo e le palestre di questa enorme struttura, potevano accogliere fino a 3000 persone contemporaneamente. Anche il romano qualsiasi poteva starsene per un po’ in mezzo al lusso, fra sculture, mosaici e mobili e prendersi cura del proprio corpo. Le terme vennero prima danneggiate dai terremoti e poi saccheggiate dai Papi. Oggi le loro maestose rovine fanno da quinta a spettacoli operistici.