B&B 4 Rooms Roma Roma Piazza San Pietro e colosseo
B&B: 4 Rooms Roma

CAMPO DE’ FIORI

Chi visita la piazza di mattina può ammirare il più bel mercato rionale di Roma, in cui i venditori decantano a squarcia gola i pregi dei loro prodotti. Verso mezzogiorno le bancarelle scompaiono, e gli addetti alla pulizia predispongono la piazza per lo spettacolo serale. Soprattutto nel fine settimana centinaia di giovani affollano Campo de' Fiori sorseggiando vino o birra. Numerose sono infatti le enoteche circostanti.

PALAZZO FARNESE

Il contrasto tra la popolare piazza di Campo dè Fiori, che non è dominata, né da una chiesa né da un palazzo e la quieta e aristocratica Piazza Farnese, non potrebbe essere maggiore. Le vasche di granito delle due fontane simmetriche che si trovano qui provengono dalle Terme di Caracalla. La piazza è dominata dal grandioso Palazzo Farnese, maggior residenza privata della città e vertice dell’architettura rinascimentale romana. Esso fu commissionata nel 1516-1517 dall’ambizioso cardinale Alessandro Farnese, il futuro pontefice Paolo III. Alla regolare forma a parallelepipedo del palazzo, lavorarono per oltre 70 anni i più celebri architetti del tempo, tra cui Antonio Sangallo e Michelangelo, che progettò la cornice fortemente aggettante e la loggia sopra il portale d’ingresso. La facciata posteriore, su via Giulia, è invece opera di Giacomo della Porta e del Vignola. Poiché il palazzo è la sede dell’ambasciata di Francia, l’elegante cortile interno e le sale splendidamente decorate dai fratelli Carracci, dal Domenichino e dal Lanfranco sono aperti al pubblico solo in particolari occasioni.

LARGO TORRE ARGENTINA

In epoca antica, la zona circostante l’odierno trafficatissimo snodo di Largo Torre Argentina era densamente edificata. Alla Repubblica Romana risale la cosiddetta Area Sacra, che comprende le fondamenta e le colonne di quattro templi di epoca repubblicana situati sotto il livello stradale. Per la presenza di una colonia felina di cui si prendono cura le “gattare”, l’Area Sacra è chiamata dai romani il “foro dei gatti”. Sul lato occidentale della piazza ritrova il più antico fra i teatri romani di epoca moderna: il Teatro Argentina. Sul lato opposto della piazza inizia via delle Botteghe Oscure, così chiamata per le “oscure” officine senza finestre degli artigiani insediatisi tra le rovine del Teatro di Balbo. Nel piccolo, ma estremamente interessante Museo Cripta Balbi (via delle Botteghe Oscure, 31; ma – do, 9 - 20) facente parte del Museo Nazionale Romano viene ricostruita l’evoluzione della zona dall’epoca antica a oggi.

IL GHETTO E VIA DEL PORTICO D’OTTAVIA


Il minuscolo quartiere ebraico sembra un mondo a sé stante. Il sabato, giorno di festa per gli ebrei, è tutto molto tranquillo, mentre gli altri giorni della settimana, ma soprattutto la domenica, il quartiere si anima. Nei locali intorno si può mangiare “alla giudia” il migliore è la trattoria Sora Margherita (piazza delle Cinque Scole, 30; chiuso il lunedì) celebre per la sua pasta fatta in casa e per i dolci tipici. La fisionomia storica di quello che una volta era il Ghetto è testimoniata da via del Portico d’Ottavia. La via deve il proprio nome al portico, che l’imperatore Augusto, nel 27 d.C., dedicò alla sorella Ottavia. Il grande porticato coperto, che comprendeva templi e biblioteche, collegava il vicino Teatro di Marcello al Teatro di Pompeo. Gli scavi hanno fatto riemergere il bel pavimento di marmo. Nel VIII secolo una parte del portico fu occupato dalla chiesa di Sant’Angelo in Pescheria. Essa prende nome dal mercato del pesce che si svolgeva sin dall’antichità, come attesta la lapide in marmo sulla colonna a destra. A partire dal 1278, nella chiesa di San Gregorio della Divina Pietà ( ristrutturata nel XVIII secolo), che sopra il portale reca un’iscrizione ebraico-latina, gli ebrei dovevano assistere obbligatoriamente a prediche che venivano tenute proprio nella giornata dello shabbat. Molti di loro si sottraevano però a tale obbligo imbottendosi le orecchie con tamponi di lana o di cera. Interessante è anche la Sinagoga Nuova (inaugurata nel 1904) con la sua cupola rettangolare. Essa comprende anche un museo che espone testimonianze e oggetti di culto sulla storia della comunità ebraica romana (lu – gio, 9 - 17; ve, 9 - 14; do, 9 - 12.30. Le strade e le piazze vicine, come la silenziosa Piazza Morgana (ricoperta d’edera), trasmettono ancora l’atmosfera del quartiere un tempo popoloso.